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martedì 25 novembre 2008

Dj Gruff - La Rapadopa [1993]


"Lo stile è molto importante. Ancor più importante è non aver alcuno stile che, in una persona ben addestrata, significa averli tutti. Lo stile non è uno schema da ripetere all'infinito. L'idea è quella di apprendere lo stile per poi superarlo. Solo in questo modo possiamo progredire verso nuovi livelli di apprendimento." Dal libro Lo Spirito di Shaolin.

Uno nove nove tre... la stagione delle Posse sembrava terminata da un'eternità, quando sulla scena è arrivata dirompente come un uragano estivo "Rapadopa". Dj Gruff è uno della vecchia guardia dell'hip hop nostrano, Torino, la Sardegna, Milano e Bologna sono i luoghi dove Sandro ha lasciato la sua indelebile firma attraverso tutti gli anni ottanta. Beatbox raffinato, break dance e scratches acidi ed alieni lo portano a Bologna nell'Isola Posse Allstars di "Stop Al Panico" che insieme a "Batti Il Tuo Tempo" dell'Onda Rossa Posse di Roma scuote il mercato musicale italiano, salendo nelle classifiche di vendita partendo dal basso e portando al grande pubblico le istanze sociali di un Movimento che urla a gran voce la propria esistenza. Ma come detto, ben presto questa onda si infrange sul muro erettole contro, anche perché subito il mercato prende di petto la situazione ed inizia a produrre dischi rap innocuo ed futile, spostando l'attenzione del pubblico sul veicolo e non più sul messaggio, riuscendo a farlo diventare ben presto una delle tante mode fast-food, mordi e fuggi.

Ma l'hip hop non è mai stato solo e semplicemente un genere musicale, ma è una filosofia che va' presa e vissuta con coscienza e rispetto, giorno dopo giorno; seguendo i Quattro Pilastri che la sorreggono (rap, djing, break-dance e writing) e cercando di dare sempre il meglio di se stessi. Dj Gruff è un guerriero dell'hip hop che vive la filosofia con la profondità di un monaco zen e con la devozione di maestro Shaolin assembla questo vero e proprio Manifesto italiano della filosofia. I compagni di viaggio sono il meglio che la scena propone, per cui all'interno dei solchi della Rapadopa troviamo il feroce hardcore di Kaos One che per la prima volta ringhia le sue liriche in italiano in "Don Kaos", dove l'urgenza di esprimere il proprio disagio arriva anche a farlo bestemmiare o il tarantolato Papa Ricky che soglie febbrilmente le sue invettive anti-ecclesiastiche in "Ho Visto Un Prete"; Esa degli OTR con la sua vocina imberbe disarticola un gioioso racconto delle problematiche che i writers devono affrontare per poter compiere la propria missione o le suadenti voci femminili, quella tagliente e "filosofica" di Carrie D in "La Musica" e quella più maliziosa e morbida de La Pina in "Una Storia Che Non C'Era". Gli amici più fidati di Gruff lo aiutano ad assemblare una serie di brani-intermezzo che oscillano dalla "psichedelia" di "Casino Royale" con Pardo dell'omonima band, così come il pulsante basso di Alessiomanna sempre dei Casino Royale che turbina nel hyper-funk di "B-Boys" o molleggia in quello più seventies di "Cheat" o il caldissimo sax di Dada che attraversa praticamente tutto l'album, entrando ed uscendo dai beats e dialogando spesso con gli scratches di Gruff. Topcat è un rapper giamaicano con una voce profonda che sembra uscire direttamente dal centro della terra ed in "La Cosa Nostra" le sue oscure liriche acquistano una malinconica sensualità che da' i brividi. Il Manifesto dell'hip hop italiano, dicevo e non c'è niente di meglio dell'iniziale title-track per confermare queste mie parole... il trio delle meraviglie Neffa, Deda e Gruff su una base dal funk irresistibile confezionata dalle sapienti mani di Neffa e dal jazz raffinato del sax di Dada, si sciolgono in un free-style che definisce lo stile di più alto livello mai sentito qui da noi fino ad allora, definendo profeticamente le più alte vette che i tre raggiungeranno un anno dopo con il Capolavoro "SxM" a nome Sangue Misto e facendo la storia.

Storia che vedrà la maggior parte dei partecipanti a "Rapadopa" protagonisti nella scena hip hop, con ottimi risultati, ma senza nemmeno più sfiorare la magia che Dj Gruff ha creato nel triennio d'oro 1993-96, regalandoci i più brillanti gioielli di hip hop nostrano di sempre, con il sopraccitato "SxM", il morbidissimo flow di "Zerostress" e con questo autentico Manifesto.

"Senti come suona, come suona, senti come suona... la Rapadopa"


Tracklist:

01. La Rapadopa
02. Faustona
03. Stammi Lontano
04. B Boys
05. La Cosa Nostra
06. La Quiete
07. Don Kaos
08. Radical Intro
09. Senti Bene
10. Tempo per l'Azione
11. Scratch
12. I.P.A.S.
13. La Musica
14. Che Jazz
15. Reminiscin'
16. Body Good
17. Cheat
18. Gariglia
19. CatTop
20. Ho Visto Un Prete
21. Miristica
22. Casino Royale Intro
23. "E di certo..."
24. Una Storia Che Non C'Era
25. Just Tell Me Why


Download: [Megaupload] Dj Gruff - La Rapadopa (1993)


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa me l'hai copiata paro paro da debaser http://www.debaser.it/recensionidb/ID_23400/DJ_Gruff_Rapadopa.htm
e non mi hai neppure citato.
Buffone/a

Anonimo ha detto...

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